Simulatore Regime Forfettario: Calcola le Tasse della Tua Partita IVA

Il calcolo tasse partita IVA forfettario può risultare complesso tra coefficienti di redditività, contributi previdenziali e aliquote differenziate. Questo simulatore regime forfettario gratuito ti permette di stimare in pochi secondi quanto dovrai versare all'Erario nel 2024: imposta sostitutiva, contributi INPS e reddito netto finale. Inserisci i tuoi ricavi annui previsti, seleziona la categoria ATECO e la tua cassa previdenziale per ottenere una simulazione completa e dettagliata delle tasse forfettario 2024. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser, senza trasmissione di dati a server esterni. Ricorda che i risultati sono stime indicative: per decisioni fiscali importanti consulta sempre un commercialista abilitato.

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Limite annuo regime forfettario: 85.000 €
Seleziona un'opzione
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Lascia vuoto per stima automatica in base alla cassa selezionata

📊 Risultati della simulazione

Reddito Imponibile
Ricavi × Coefficiente di redditività − Contributi previdenziali
Imposta Sostitutiva (IRPEF forfettaria)
Contributi Previdenziali
Totale stimato da versare all'anno
Imposta sostitutiva + Contributi previdenziali
Reddito Netto Stimato
Ricavi − Imposta sostitutiva − Contributi
Distribuzione del reddito
Reddito netto
Imposta sostitutiva
Contributi prev.
  • Ricavi lordi
  • Coefficiente redditività
  • Reddito lordo forfettario
  • Contributi dedotti
  • Reddito imponibile
  • Aliquota applicata
  • Imposta sostitutiva
  • Reddito netto finale

Come funziona il simulatore regime forfettario

Inserisci i tuoi dati

Seleziona la tua categoria ATECO, inserisci i ricavi annui previsti e indica se sei una nuova attività. Il coefficiente di redditività viene applicato automaticamente in base alla tua categoria.

Il simulatore calcola tutto

In tempo reale vengono calcolati il reddito imponibile forfettario, i contributi previdenziali stimati (o inseriti manualmente) e l'imposta sostitutiva all'aliquota del 5% o 15%.

Analizza i risultati

Visualizza imposta sostitutiva, contributi, totale da versare e reddito netto stimato. Il grafico a ciambella mostra la distribuzione del tuo reddito in modo immediato e intuitivo.

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Domande frequenti sul regime forfettario

Nel regime forfettario l'imposta sostitutiva si calcola in tre passaggi. Prima si moltiplica il totale dei ricavi per il coefficiente di redditività previsto per la propria categoria ATECO (es. 78% per i professionisti). Dal risultato si sottraggono i contributi previdenziali versati nell'anno. Sul reddito imponibile così ottenuto si applica l'aliquota del 15% (o del 5% per i primi 5 anni di attività, se si rispettano le condizioni di legge). L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali, e IRAP.
Nel 2024 il limite massimo di ricavi o compensi per accedere e mantenere il regime forfettario è di 85.000 euro annui. Se nel corso dell'anno si supera questa soglia, si decade dal regime forfettario dall'anno successivo. Se invece si supera la soglia di 100.000 euro, si decade immediatamente nello stesso anno. Il nostro simulatore blocca il calcolo se si inserisce un importo superiore a 85.000 euro, poiché il regime non sarebbe applicabile.
Il coefficiente di redditività è una percentuale stabilita dalla legge che varia in base alla categoria ATECO di appartenenza. Rappresenta la quota presunta di ricavi che costituisce il reddito imponibile, al netto dei costi forfettizzati. Ad esempio, un professionista con coefficiente 78% che fattura 30.000 euro avrà un reddito lordo forfettario di 23.400 euro. I coefficienti vanno dal 40% (commercio, ristorazione) all'86% (costruzioni e immobiliare).
Il regime forfettario conviene generalmente quando i costi effettivi dell'attività sono inferiori alla quota forfettizzata dalla legge, quando il reddito complessivo non è molto elevato, e quando si beneficia dell'aliquota agevolata al 5%. Tuttavia, non sempre è la scelta migliore: se si hanno molte spese deducibili, dipendenti, o se si prevede una crescita rapida dei ricavi oltre 85.000 euro, il regime ordinario potrebbe risultare più vantaggioso. Si consiglia sempre di confrontare le due opzioni con un commercialista.
L'aliquota ridotta del 5% si applica nei primi 5 anni di attività, a condizione che: non si sia esercitata nei 3 anni precedenti un'attività artistica, professionale o d'impresa anche in forma associata o familiare; l'attività non costituisca mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta come dipendente o autonomo; se si prosegue un'attività d'impresa altrui, i ricavi dell'anno precedente non superino 85.000 euro. Dopo i 5 anni si passa automaticamente all'aliquota ordinaria del 15%.
⚠️ Avvertenza. Questo strumento fornisce stime indicative a scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza fiscale, finanziaria o previdenziale. I calcoli si basano su aliquote e parametri generali che possono variare nel tempo e in base alla tua situazione personale. Per la tua dichiarazione, per scelte di investimento o previdenziali, rivolgiti sempre a un commercialista, CAF o consulente abilitato. Il gestore del sito non è responsabile di decisioni prese sulla base di questi risultati.